They’re painting the passports brown…

E’da un po’che non scrivo. La colpa è della censura, che a quanto pare sta cominciando a dedicare le sue amorevoli quanto non richieste cure al povero piccolo sito di wordpress. D’ora in poi dovro’connettermi tramite proxy, il che significa lentezza snervante e problemi vari. Grazie tante zio Mao…

Settimana intensa, tra esami di metà semestre (che affronto per puro spirito sportivo… non sono ufficialmente uno studente della classe di cinese) e impegni sociali di vario genere. Dunque, tempo libero prosciugato, ben oltre sotto la soglia di guardia. Questa sera ho bisogno di scrivere qualcosa, se non altro per rilassarmi un po’. Metto da parte il libro che sto leggendo da qualche settimana (un mattonazzo sulla cultura di genere in Cina) e mi piazzo al pc per battere qualche riga, va…

Di che scrivere? Del cibo, magari: in questi giorni ho fatto molte nuove esperienze con i vel… con le specialità culinarie locali, ahem. Ho provato per la prima volta i famosi Suanlafenr 酸辣粉儿, ovvero spaghettazzi affogati in un vulcano di salsa piccante e variamente acetata, condito con alcune erbe e verdure, tra cui una strana radice rossastra dal sapore molto denso, il cui nome non mi è ancora chiaro. Conseguenza prevedibile: naso che cola e gola sofferente Ma a fine pasto, nonostante la pesantezza improponibile, ci si sente bene. Soddisfazione di sè per aver vinto la sfida.

Altro piatto indice del masochismo culinario (masochismo affettuoso, si intende) sichuanese è il Laoma Chaoshou 老妈抄手, ovvero pasta tirata a mano condita con le terribili spezie locali, il cui unico scopo è quello di rendere la vostra bocca del tutto insensibile per ore e ore (e non è l’unico effetto negativo, credetemi…). La tipica esperienza da raccontare ai nipotini prima di mandarli a dormire, mwahaha. Passiamo a piatti più umani: per esempio la Tangguo 汤锅 alla carne. In pratica un enorme minestrone pieno di carne di varia scelta e verdure locali dai nomi impronunciabili al di fuori della Cina.

Altro? Promossi a pieni i voti i Mahua 麻花 di Chongqing, panetti annodati che assomigliano a un nodo fatto con una corda sottile, conditi in vario modo. Personalmente preferisco quelli dolci, come quelli al miele. Economici (10 yuan per mezzo chilo, il che vuol dire scorpacciata senza ritegno), e delicati, per il mio palato ne è valsa la pena. Ed è lui a decidere, non io.

A parte mangiare (credo di stare perdendo peso nonostante mangi il doppio che in Italia, non capisco perchè), ho conosciuto molte persone nuove, in questi giorni. Ho visto cose che voi mortali… dandomi un’occhiata attorno, non ho potuto non notare che c’è qualcosa di strano negli stranieri che vengono in Cina, o perlomeno qui, a studiare. Sembra quasi che, tolti i freni inibitori che la loro società d’origine e vincoli familiari di vario genere gli imponevano loro in passato, qui nel paese dei balocchi si trasformino in persone diverse, di certo non migliori.

Una delle cose più tristi è certo vedere molti studenti cercarsi una compagna (o un compagno) cinese con il solo scopo di approfittare di lei per imparare il cinese. Non ci sarebbe niente di male, per carità, non fosse per il fatto che spesso la poveraccia è soltanto una ragazza ingenua, per nulla al corrente di questi piani. Sostanzialmente, una vittima. Naturalmente, da qualche parte nella terra di origine ci sarà anche una fidanzata gabbata e cornuta (seconda vittima). Qui è la prassi comportarsi così. Saranno le tentazioni, o forse sarà che il concetto di “animale evoluto” va bene soltanto per decorare i libri e le parole vuote che ci scambiamo tutti i giorni, ma qui il concetto di umanità si dispiega in tutta la sua disarmante nudità. Il tutto per ricordare a me stesso che la razza umana è vittima delle proprie debolezze e dei propri limiti non meno di un primate qualsiasi. Date a un uomo la completa libertà e così, al primo stimolo, pavlovianamente, comincerà a sbavare.

Qualcosa di più allegro no, eh?

O forse sì: domenica scorsa siamo andati ad esplorare un bunker antiatomico abbandonato (perché siamo persone intelligggenti). Raggiungerlo è già di per sè un’impresa: abbiamo dovuto camminare per trecento metri su una piattaforma sospesa sul fiume, sotto un viadotto, fino a giungere ad un porticciolo dove loschi figuri giocano a carte puntando somme ridicolmente arte. Troppi soldi per dei poveri manovali portuali, giusto un pochino. Attraversato il tavolo del gioco d’azzardo, si raggiunge la spiaggia, dove una foresta di piloni di cemento si slancia verso l’alto, mentre di sotto le oche starnazzano e anziani pescano sulla riva. Dopo una serie di scale, a pioli e non, siamo arrivati nella terrazza da cui parte l’imboccatura del bunker, infestata di cuccioli di cane (!). Entrati nel bunker, una amara sorpesa: melma dappertutto, e non abbiamo portato gli stivali. Fa nulla, proseguiamo: troviamo gabbie per animali nella prima sezione del tunnel, ma oltre i cinesi non si sono mai avventurati, come dimostrano gli ambienti abbandonati e la terra melmosa sempre più alta. Da quel punto il bunker si apre in più corridoi e si estende per chissà quanto, sembra davvero immenso. Ma siamo lontani dall’uscita, senza una torcia elettrica decente (andiamo avanti orientandoci con la luce del flash della fotocamera) e per l’evidente carenza dell’equipaggiamento siamo costretti a battere in ritirata. Ma torneremo, con torce elettriche vere e stivali. La prossima volta, cascasse il mondo, dovremo scoprire se, come sospettiamo, l’intera collina sia o meno un gigantesco bunker da guerra fredda dove tutte le entrate (sono almeno quattro, solo una è aperta) si connettono tra loro. Sembra quasi di stare giocando a Fallout 3, mancano solo gli zombie e i cani mutanti…

Qualche foto in futuro, sempre che sia possibile uploadare via proxy.

Finale culturale: consiglio a tutti di andare a sbirciare il gruppo svedese Draam e la sua stupenda musica, a metà tra il medievale e l’etnico. I due musicisti usano strumenti tradizionali svedesi per comporre la loro musica, e il risultato, beh, è ottimo. Il sito è http://www.draam.com (purtroppo nel sito ci sono soltanto alcuni piccoli stralci di musica… per il cd temo dovrete cercare su ebay).

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